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VOL – Verità Onestà Lealtà

Vera giustizia, lealtà, amore = VITA.

 

“Sono dalla parte delle PERSONE, non dalla Destra o dalla Sinistra:

onorevoli, vera missione?cos’è la Dx o la Sx ?

…non contano niente, che conta è solo il Dono della VITA. Cos’è la Dx o la Sx o il Cx senza la Vita?

Eppure continuano a sfornare ‘disarmonia’, il veleno della disarmonia che uccide tutti.

Qual’è il fine di questi <onorevoli> se non quello, infimo, di prevaricarsi a vicenda con l’unico scopo di ottenere e/o consolidare ciascuno il proprio falso e subdolo potere personale (diabolico) onde ottenere dei privilegi (sicuramente immeritati) a scapito di milioni di persone che bonariamente o stupidamente hanno loro concesso la delega di decidere.

In questo <grande fratello> pieno di slealtà, falsità, bugie, false ‘verità’, promesse disilluse e ‘cambiali’ politiche mai onorate, neanche i cosidetti <onorevoli>, attori di tutto questo sapranno rispondere: PERCHÉ? (o forse, gli stessi, si illudono che il potere così ottenuto li renda immortali?); SBAGLIATO! Sicuramente tardi, forse in punto-di-morte capiranno l’errore di base.

Vera giustizia, lealtà, amore = VITA.

p.s. (Vorrei comprendere dove sta tutta la cultura che sfoggiano se con essa non riescono a generare un logaritmo così semplice.   … eppure tutti respiriamo l’aria del cielo, ci dissetiamo con l’acqua e ci sfamiamo con i doni della terra).

Un saluto.

Giuseppe Gentili.

L’orologio a pendolo

L’OROLOGIO A PENDOLO

 

C’è una bella ed antica dimora, immersa in giardino verde e fiorito dove nell’armonia dei colori ed il profumo dei fiori si ode la vitalità della natura, il costante e laborioso ronzio delle api, e, puntuale ad ogni ora, si sente lo scandire della vita di un prezioso orologio a pendolo.

Eccolo, a far bella mostra in alto, sulla parete nord-est del soggiorno.

A far girare i meccanismi che scandiscono il tempo collaborano molti elementi: perni, ingranaggi, rotelline ecc. ecc. ….

Una rotellina dell’insieme, proprio quella che ad ogni ora fa scattare il meccanismo dei botti, parla e dice: ”Campanaccio, per piacere dimmi cosa vedi, dimmi cosa succede attorno a te, sono qua stretta  nel mio compito e non riesco ne vedere ne conoscere il resto del mondo”. Risposta del campanaccio: “Sciocca rotellina, non vedi il mio daffare, ricevo ordini dalla lancetta delle ore e devo dare i giusti rintocchi nello scandire il tempo! Fai il tuo lavoro e non distrarmi con inutili richieste.”

La rotellina contrariata e rattristata per la risposta si rivolge alla sua collega ed amica dicendole: “hai sentito che risposta arrogante ho ricevuto dal campanaccio? Tu, che fai girare la lancetta delle ore, potresti chiederle se ci parla di quello che vede.” Detto fatto la rotella-collega chiede alla lancetta: “Tu che segni puntuale le ore e che guardi il mondo da un’altra posizione potresti per favore dirmi quello che vedi?”

Risposta: “Non è possibile ho troppo daffare, devo essere puntuale a segnare l’ora in modo esatto, nello stesso momento in cui la lancetta dei minuti completa il suo giro, non posso permettermi inutili distrazioni per soddisfare le tue sciocche richieste”.

Entrambe le rotelline, tristi e bacchettate, si rivolgono alla loro collega: “Tu che in silenzio lavori come noi, tu che fai girare la lancetta dei minuti, potresti chiederle del mondo esterno?” Gentilissima e puntuale la rotellina lancia alla lancetta dei minuti tale richiesta ed in meno di un minuto riceve la rispostaccia: “non mi rompere insignificante elemento!” Per qualche attimo il silenzio regnò sovrano, troppo fu lo sbigottimento delle rotelline che intanto continuavano a girare in silenzio.

A questo punto, avendo assistito al tutto, la rotellina che fa girare la lancetta dei secondi prende la parola dicendo: “Adesso provo io” sentendosi vitale, veloce e piena d’iniziativa parla: “Lancetta dei secondi, visto che siamo vicine e che giriamo alla stessa velocità, ma io sto qua dentro ed invece tu vivi la fuori, dimmi per favore cosa vedi”; risposta: “Sto correndo all’impazzata, scatto ad ogni secondo, spingo la lancetta dei minuti, sopporto il peso della lancetta delle ore e faccio in modo che vengano scanditi i botti del tempo, cosa vuoi che veda, non ha senso e, soprattutto, non ho ne tempo ne voglia di lavorare per te; se tu non mi fossi costantemente attaccata non saprei nemmeno che esisti.”

Silenzio tombale! Il peso del nulla calò sopra come un nembo oscuro, il senso della vita cessò di esistere: dapprima al lancetta dei secondi si fermo, poi quella dei minuti, poi quella delle ore ed infine quella dei botti, tutte cessarono di muoversi attanagliate dal senso di impotenza e di non valore!

L’orologio si è fermato, l’arroganza, l’ignoranza e la presunzione hanno generato la ruggine della disarmonia.

Meditate amici, meditate.

Giuseppe Gentili, segretario de “il Richiamo”

Verità, Onestà, Lealtà

Verità, Onestà, LealtàVerità, Onestà, Lealtà

La maggior parte dei nostri politici sono l’antipolitica di se stessi. Continuano ad insultarsi e ad accusarsi l’un l’altro senza accorgersi che nessuno di loro fa politica in maniera corretta.

Noi de Il Richiamo abbiamo deciso di guardare un po’ dentro la politica per cercare di capire, valutare, discutere, riflettere ed agire cercando di ricostituire questa Italia che sprofonda.

Vorremmo che ogni onorevole fosse degno di questo titolo, che costui o costei mostrasse correttezza, rispetto della legge, rispetto verso i cittadini che rappresenta e che lo hanno votato ma anche verso coloro che non lo hanno votato perché questo è il mestiere del politico… rispetto per il popolo e per l’Italia.

Essere un politico non è una professione ma una missione, dovrebbe voler dire dedicarsi interamente al bene della comunità nei valori della Costituzione che seppur partorita sull’onda emotiva dei disastri combinati dal fascismo e dal suo leader, contiene tutti gli elementi che ogni politico dovrebbe applicare alla lettera per governare correttamente.

Noi de Il richiamo non vogliamo ripetere quel periodo storico, la storia ci insegna che pur ripetendosi non è mai la stessa; riteniamo che rielaborare alcuni aspetti di quella politica rimetterebbe un po’ d’ordine. Senza alcuna presunzione vorremmo fare “buona politica”, tornare a dare certezze alle persone.

Intendiamo dedicare tempo al mondo del lavoro, alla scuola che torni a essere formazione e istruzione a 360° non inquinata da ideologia politica, alla società che torni a sentirsi tutelata e protetta, ai sindacati non politicizzati, al popolo che ritrovi uno spazio di affermazione dei diritti… insomma a quel tipo di politica che dia risposte alle domande concrete della gente, alla costruzione, insieme ai cittadini e ai lavoratori, di uno stato i cui punti di riferimento siano sempre e comunque verità, onestà, lealtà.

In poco più di mezzo secolo di repubblica siamo riusciti a creare un mix di corruzione, disonestà, clientelismo, arroganza, favoritismo, prevaricazione, maleducazione… riuscendo a coinvolgere nel mix anche quei pochi Sig.ri Qualunque che ancora credevano nei tre valori sopracitati.

Ma come può oggi un cittadino italiano, aprendo un quotidiano qualunque, avere ancora il senso dell’onestà, del rispetto, dell’educazione, della correttezza ecc. quando legge che il politico di questo o quel partito ha intascato tot. milioni attraverso giri e intrallazzi vari. I politici dovrebbero essere d’esempio per tutti noi e sui quali dovremmo riporre piena fiducia.

Si dice spesso che la realtà superi la fantasia: La fantasia degli italiani viene superata quasi ogni mattina aprendo un giornale e, nota bene, i signori politici percepiscono già stipendi mensili e privilegi vari che un operaio non si sogna neanche.

L’immunità parlamentare, sancita dalla Costituzione a tutela della libertà d’opinione, è diventata impunità garantita a tutti i costi. È necessario che ogni cittadino, indipendentemente dal ruolo e dalla posizione sociale, torni a essere uguale di fronte alla legge.

È molto frustrante, per il comune cittadino che dovesse arrivare in un tribunale, magari per difendere i propri diritti, sentirsi più uguale di altri. E comunque la libertà d’opinione dovrebbe essere per tutti, non solo per i parlamentari.

…alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra…”. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi…
(Vangelo di Giovanni 8, 1-11)

Un saluto.

Adalberto Garippa

 

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