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Archivi del mese: marzo 2012

Verità, Onestà, Lealtà

Verità, Onestà, LealtàVerità, Onestà, Lealtà

La maggior parte dei nostri politici sono l’antipolitica di se stessi. Continuano ad insultarsi e ad accusarsi l’un l’altro senza accorgersi che nessuno di loro fa politica in maniera corretta.

Noi de Il Richiamo abbiamo deciso di guardare un po’ dentro la politica per cercare di capire, valutare, discutere, riflettere ed agire cercando di ricostituire questa Italia che sprofonda.

Vorremmo che ogni onorevole fosse degno di questo titolo, che costui o costei mostrasse correttezza, rispetto della legge, rispetto verso i cittadini che rappresenta e che lo hanno votato ma anche verso coloro che non lo hanno votato perché questo è il mestiere del politico… rispetto per il popolo e per l’Italia.

Essere un politico non è una professione ma una missione, dovrebbe voler dire dedicarsi interamente al bene della comunità nei valori della Costituzione che seppur partorita sull’onda emotiva dei disastri combinati dal fascismo e dal suo leader, contiene tutti gli elementi che ogni politico dovrebbe applicare alla lettera per governare correttamente.

Noi de Il richiamo non vogliamo ripetere quel periodo storico, la storia ci insegna che pur ripetendosi non è mai la stessa; riteniamo che rielaborare alcuni aspetti di quella politica rimetterebbe un po’ d’ordine. Senza alcuna presunzione vorremmo fare “buona politica”, tornare a dare certezze alle persone.

Intendiamo dedicare tempo al mondo del lavoro, alla scuola che torni a essere formazione e istruzione a 360° non inquinata da ideologia politica, alla società che torni a sentirsi tutelata e protetta, ai sindacati non politicizzati, al popolo che ritrovi uno spazio di affermazione dei diritti… insomma a quel tipo di politica che dia risposte alle domande concrete della gente, alla costruzione, insieme ai cittadini e ai lavoratori, di uno stato i cui punti di riferimento siano sempre e comunque verità, onestà, lealtà.

In poco più di mezzo secolo di repubblica siamo riusciti a creare un mix di corruzione, disonestà, clientelismo, arroganza, favoritismo, prevaricazione, maleducazione… riuscendo a coinvolgere nel mix anche quei pochi Sig.ri Qualunque che ancora credevano nei tre valori sopracitati.

Ma come può oggi un cittadino italiano, aprendo un quotidiano qualunque, avere ancora il senso dell’onestà, del rispetto, dell’educazione, della correttezza ecc. quando legge che il politico di questo o quel partito ha intascato tot. milioni attraverso giri e intrallazzi vari. I politici dovrebbero essere d’esempio per tutti noi e sui quali dovremmo riporre piena fiducia.

Si dice spesso che la realtà superi la fantasia: La fantasia degli italiani viene superata quasi ogni mattina aprendo un giornale e, nota bene, i signori politici percepiscono già stipendi mensili e privilegi vari che un operaio non si sogna neanche.

L’immunità parlamentare, sancita dalla Costituzione a tutela della libertà d’opinione, è diventata impunità garantita a tutti i costi. È necessario che ogni cittadino, indipendentemente dal ruolo e dalla posizione sociale, torni a essere uguale di fronte alla legge.

È molto frustrante, per il comune cittadino che dovesse arrivare in un tribunale, magari per difendere i propri diritti, sentirsi più uguale di altri. E comunque la libertà d’opinione dovrebbe essere per tutti, non solo per i parlamentari.

…alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra…”. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi…
(Vangelo di Giovanni 8, 1-11)

Un saluto.

Adalberto Garippa

 

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  2. lasciare un commento qui sotto
  3. iscriversi alla nostra mailing list nel box qui a sinistra.

INDIGNADOS

Ciao ragazzi,

VIVA LA DEMOCRAZIA  E  LA LIBERTÀ
(di non sfasciare tutto).

Bellissima la manifestazione popolare che si è svolta a  ROMA capitale dell’ ITALIA.

Ancora, una volta, ha dimostrato che nel nostro PAESE la “DEMOCRAZIA” non è un simbolo ma un VALORE.

In ITALIA,  in nome della  Democrazia si permette di manifestare  e nello stesso tempo si costringono le Forze dell’Ordine e i cittadini  DEMOCRATICI a subire le più spregevoli umiliazioni personali e sociali per non parlare di quelle materiali.  Il distruggere nel nostro PAESE è un Diritto acquisito.

Questo è dovuto anche dal fatto che i danni vengono pagati dallo STATO; c’è un problema però,  lo STATO  che siamo anche NOI, è composto da cittadini che non vogliono la violenza all’interno di una manifestazione (essendo cittadini democratici e non violenti).

Cittadini contrapposti ideologicamente ma non violenti.

QUESTA È L’ITALIA DEMOCRATICA!

C’è, poi, l’ ITALIA dei cosiddetti anarchici; chissà perché sono sempre assemblati con manifestanti di una certa fazione politica.

Sono contrari a tutto e al contrario di tutto.

– Vogliono costruire il futuro ma distruggono l’esistente.
– Si  dicono favorevoli alla risoluzione dei bisogni sociali ma distruggono le proprietà di qualsiasi cittadino.
– Vogliono costruire un nuovo sistema di  STATO non sapendo che lo “stato” non sono loro.
– Vogliono far nascere una nuova società con un sistema diverso di collaborazione che ubbidisca alle loro idee.

Tutte queste idee mi fanno tornare in mente un vecchio film, quello  di  “Peppone e  Don Camillo”.

Con questo tipo di DEMOCRAZIA è stata OSCURATA una manifestazione legittima. Manifestazione che non doveva avere sfondi partitocratici, ma che ha dimostrato, ancora una volta, che la “politica” ha un suo peso nelle manifestazioni.

Questa analisi si può ricavare anche verificando le varie fonti di informazione mondiale che mettono in evidenza la violenza della manifestazione di ROMA rispetto alla “disciplina e correttezza” delle manifestazioni che si sono svolte in altre città del mondo.

Quindi, si può ricavare da tutto questo un quadro democratico angosciante fondato dall’ideologismo del “Con me o contro di me!”.

Ideologismo portato in ribalta in sessanta anni di democrazia fittizia in cui l’articolo n.1 della Costituzione:

« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
. »

è stato millantato e oscurato per evidenziare concetti di CASTA (vedi: monarchia, stato della chiesa, impero ecc…). In poche parole popolo succube.

Teoria nata nel dopoguerra periodo in cui non si è mai voluto parlare si scontri tra ideologismo cristiano o marxista per non parlare di “contrapposizione civile”.

Non si è mai approfondito “negli anni” il motivo della morte di persone come: Mattei, Moro, Falcone, Borsellino, la strage di Bologna, Milano, Italicus ecc… .

Non si è mai voluto parlare di tutto questo anche perché “IL POPOLO deve sapere ma non conoscere”.

Idee molto liberali fin dalla loro nascita.

Idee che sono state evidenziate in tutti questi anni e che ancora oggi dalle “CASTE” vengono tenute in considerazione.

Tutto questo adeguato oscuramento mediatico è anche per non creare contrapposizioni sociali, se non quelle volute.

Noi “IL RICHIAMO” abbiamo l’obbligo di mettere in evidenza questo disguido, anche costituzionale, in cui il popolo viene coinvolto nell’eleggere un proprio rappresentante (così viene detto legalmente) ma che poi quel rappresentante possa svolgere le proprie funzioni in maniera democratica è tutto da verificare.

Altre modalità elettive: bene!; ma soprattutto la possibilità da parte dei rappresentanti di poter continuare il dialogo con gli elettori, a prescindere dalle direttive di partito, ossia: collaborazione e dialogo, visione di sviluppo (non personali o di “casta”) di PAESE inteso anche come NAZIONE FEDERATA.

elle bi